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Associazione Acquariofila Goccia Blu Campania
Pagina dell'associazione no profit Goccia Blu Campania.
L'Associazione Goccia Blu Campania nasce al fine di diffondere la passione per una sana cultura acquariofila all'insegna
Ci occupiamo di acquariofilia dolce e marina nonché di educazione ambientale.
Se ne parla spesso con i nostri soci, quindi postiamo alcuni consigli per evitare la proliferazione delle patine di cianobatteri in acquario: ![]()
1)Limitare vanadio e molibdeno: Questi elementi sono co-fattori per alcuni enzimi e, ove presenti, potrebbero favorire la crescita delle colonie di ciano. ![]()
2) avere concentrazioni di nitrato tra 2 e 8mg/L, sulla base della propria gestione, e il fosfato in concentrazioni basse, 0.01 mg/L circa. I cianobatteri che prolfierano in acquario (altri cianobatteri vivono in condizioni completamente diverse) proliferano al meglio con fosfato presente e nitrato assente perchè sono avvantaggiati rispetto ad altre alghe e ai coralli simbionti stessi.![]()
3) Ossidare la vasca (Luce): Un'adeguata capacità ossidativa può essere utile per migliorare la qualità dell'acqua![]()
4)Aumentare la competizione con altre alghe: Introdurre alghe concorrenti o piante sane potrebbe aiutare a limitare lo spazio e le risorse disponibili per la crescita dei cianobatteri, riducendo così la loro proliferazione. Usare sempre ATS e Reattori ad alghe. Alcuni appassionati riportano l'uso di diversi ceppi di microalghe per combattere la proliferazione dei cianobatteri. Alcune di queste microalghe sono esse stesse dei cianobatteri, di specie diversa, che sembrerebbero utili nella lotta.![]()
5)Ridurre al minimo la CO2 libera (e il pH basso): Livelli instabili di CO2 possono contribuire a cambiamenti nell'equilibrio dell'acqua, favorendo la crescita delle alghe, incluso il ciano. Mantenere livelli di CO2 stabili e appropriati può aiutare a prevenire la proliferazione di alghe indesiderate.![]()
6)Aumentare il redox: Un redox ottimale può aiutare a mantenere l'acqua in condizioni favorevoli per i pesci e le piante ma attenti a non superare il redox di circa 450 mV, l'eccessiva ossidazione potrebbe stressare i pesci e gli organismi sensibili. Nel caso, si può valutare un ozonizzatore gestito da un ORP controller. In questo caso, evitate di spruzzare nel vostro skimmer l'ozono, lo distruggerà. Costruite un reattore ad ozono apposito.![]()
7)Evitare aree di ristagno d'acqua e di organico in degradazione: Questo è fondamentale. Le aree di ristagno dell'acqua possono accumulare nutrienti in eccesso e materia organica decomposta, favorendo la crescita di alghe, inclusi i cianobatteri. Mantenere un buon flusso d'acqua e pulire regolarmente l'acquario può prevenire questa situazione.![]()
Inoltre, i cianobatteri possono utilizzare sostanze organiche per crescere. Sebbene siano organismi fotosintetici e possano produrre il proprio cibo utilizzando la luce solare, possono anche utilizzare sostanze organiche disciolte nell'acqua o presenti nei sedimenti dell'acquario come fonte di nutrienti.
I cianobatteri sono in grado di utilizzare una vasta gamma di composti organici, come zuccheri semplici, amminoacidi, acidi organici e altre molecole organiche, se disponibili nell'ambiente circostante.
Questi composti possono essere prodotti da decomposizione di materia organica, rifiuti dei pesci o altre fonti biologiche presenti nell'acquario. In condizioni in cui ci sia un'eccessiva quantità di sostanze organiche in decomposizione nell'acquario, i cianobatteri potrebbero sfruttare questa disponibilità di nutrienti per crescere rapidamente, contribuendo alla formazione di fioriture algali indesiderate.
Pertanto, è importante mantenere un equilibrio e ridurre al minimo la decomposizione di materia organica nell'acquario per prevenire la proliferazione eccessiva di cianobatteri.
i cianobatteri presenti negli ambienti marini sono quasi sempre capaci di fissare l'azoto atmosferico. Questo processo è cruciale perché fornisce una fonte di azoto per gli ecosistemi acquatici, rendendo disponibili composti di azoto come ammonio e nitrati per le piante e gli organismi marini. In acquario questo processo avviene quando il nitrato è in basse concentrazioni ma c’è fosfato. Questi processi sono legati ad enzimi con ioni vanadio e molibdeno. Il molibdeno, in particolare, è noto per essere coinvolto come cofattore in alcuni enzimi che partecipano alla fissazione dell'azoto. Anche il vanadio è stato identificato in alcuni cianobatteri come elemento coinvolto in reazioni enzimatiche, così come il ferro, e tali enzimi sembrano essere alternativi al principale a vanadio (alcune specie li hanno tutti, altri solo alcuni).
Progettazione post Estate. Una discussione tra amici su come si progetta un acquario in base alle proprie esigenze, al proprio tempo e ai propri stimoli